mercoledì 28 settembre 2011

Gli inciuci del Ministro Romano con la Lega di Bossi


Anche oggi in Parlamento si è vissuta una intensa giornata politica culminata con la votazione per la sfiducia al Ministro Francesco Saverio Romano portata avanti da IDV e C.
La richiesta di sfiducia verso il Ministro Romano appartenente al ‘gruppo dei responsabili’ e’ sopraggiunta dopo che l’on. Romano è risultato essere indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dal GIP di Palermo.
Nella giornata odierna sin dalle prime ore tutte le testate giornalistiche anticipavano commenti, pareri e possibili sviluppi di un eventuale battuta d’arresto di questo Governo di fronte all’ennesimo test di tenuta della maggioranza di fronte al voto di sfiducia verso il Ministro dell’agricoltura.
Si e’ arrivati dunque alle 16:00 ed il Ministro Saverio Romano ha affrontato la prova!
Romano è salvo, una maggioranza compatta ha superato la prova d’esame con 315 voti contrari alla sfiducia contrapposti ai 294 voti favorevoli confermati dall’opposizione di Governo.
Un risultato ‘pregievole’ grazie ad una compattezza granitica della maggioranza che contro tutte le previsioni ha parato questo ennesimo colpo alimentato dall’intolleranza dell’opposizione!
Ma dietro a questa ‘risibile’ vittoria della maggioranza sostenuta da un’ondivago schieramento leghista troppo spesso infedele ai propri fondamenti veniamo a scoprire torbidi accordi mirati ad ottenere personali benefici all’interno della maggioranza
Nella campagna auto difensiva l’on. Romano da reggente del ministero delle politiche agricole è riuscito con un furbesco stratagemma ad accaparrarsi la fiducia della Lega nell’affrontare questa lunga giornata parlamentare, che la visto testimone di una profonda spaccatura dell’opinione del paese.
Tutto è nato quando il Ministro Romano è intervenuto verso il presidente dell’Agea dott. Dario Fruscio senatore della Lega promuovendo e formalizzando la sua estromissione dal ruolo dove precedentemente era stato insediato dall‘ex ministro Zaia.
Il dott. Fruscio, come testimoniano le sue parole al dott. Barisoni di radio 24, coordinatore dell’agenzia che controlla l’erogazione dei fondi europei per l’agricoltura, era fermamente convinto e motivato a far pagare la multa di 3 miliardi di euro ai circa 600 allevatori che avevano sforato le quote latte imposte ai produttori italiani dalla Comunità europea, piuttosto che far ricadere questo onere sulle spalle di tutti gli altri cittadini italiani.
Questo caparbio intervento del sen. Fruscio era mirato al rendere giustizia ad un insostenibile abitudine sostenuta da Bossi e compagni nel garantirsi i 600 voti degli allevatori indisciplinati in cambio del dilapidare di denaro pubblico.
Purtroppo ‘l’indisciplinato’ intervento del sen. Fruscio ha innervosito i dirigenti leghisti che per non scontentare gli amici allevatori hanno stretto un bilaterale accordo che sembra piuttosto un inciucio verso gli elettori.
L’accordo come riporta la testimonianza del leghista Fruscio è lo scambio di favori avvenuto tra Lega e il Ministro Romano, l’estromissione del responsabile dell’Agea con conseguente blocco della richiesta di riscossione delle multe agli allevatori in cambio del voto compatto della Lega contro la sfiducia in Parlamento votata questo pomeriggio.
Il gioco è riuscito, il Ministro Romano ha salvato la sua poltrona ed i 600 allevatori per il momento eviteranno l’esborso delle multe.
E così tutto sembra che abbia funzionato, svelando però un gioco della politica poco etico e sleale nei confronti degli elettori leghisti e del paese intero.
Questa è la politica e per ora nulla cambia, i giochi di potere continuano calpestando la dignità dei cittadini.

Paolo Praolini