mercoledì 8 settembre 2010

Paul e Sakineh due vite a costo zero


19 marzo 2010:

Paul Warner Powell, trentunenne bianco, è stato giustiziato sulla sedia elettrica del carcere di Greensville, in Virginia (USA). Era stato condannato a morte per l’omicidio, commesso nel 1999, di una ragazza di 16 anni, Stacie Reed.

Il condannato è stato giustiziato dopo che il governatore della Virginia Bob McDonnell ha rifiutato la grazia e che la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha acconsentito a fermare l’esecuzione.

Si tratta della prima esecuzione dell’anno in Virginia e della numero 106 nello Stato dal 1976, anno in cui è stata riammessa la pena di morte negli Stati Uniti. Quella di Powell è l’11esima esecuzione dell’anno negli Stati Uniti. (Fonti: Afp, 19/03/2010).

All’evento l’opinione pubblica sembra essere assente, i media come struzzi nascondono la testa sotto terra!


08 Settembre 2010:

Sakineh Mohammadi Ashtiani

Condannata alla lapidazione per un’accusa di adulterio e omicidio da parte della Giustizia Iraniana. E’ in attesa di conoscere il giorno della sua annunciata fine.

Il mondo intero, sollecitato dai media, si sta muovendo per condurre il Governo di Teheran ad assumere posizioni diverse dalla condanna a morte, agitando in tal modo l’intero mondo arabo oltre che l’irreprensibile società occidentale!

Due situazioni apparentemente simili, due esseri umani condotti verso ’la pena di morte’ nello stesso anno 2010, due reazioni dell’opinione pubblica e del mondo dell’informazione completamente opposti.

Per uno si materializza la condanna, per l’altra si sta cercando la sospensione della pena.

Alla prima situazione come per un imposizione dall’alto non ci sono state né reazioni né diffusione allargata della notizia da parte dei media nazionali ed internazionali.

Alla seconda situazione come per magia si è infervorato il mondo che per affezione disinteressata (?) porta alla ribalta delle cronache una vicenda che assumerà in breve tempo un carattere politico internazionale!

Vi chiedo allora quali possono essere i motivi per cui questi due accadimenti trovano un riscontro d’opinione così differente pur essendo accomunati da molti caratteri comuni?

Forse il valore della vita ha un peso diverso in stati come gli USA e in Iran?

Quanto conta la pressione dei media in queste vicende nell’amplificare situazioni che all’origine hanno uno stesso valore legato ai diritti umani?

Dite la vostra.


Di Paolo Praolini pubblicato su Agoravox Italia l'08/09/10.

lunedì 6 settembre 2010

A Mirabello la svolta impressa da Fini.


Un discorso ineccepibile quello di Fini che ha definitivamente consacrato la fine del PDL al di là di commenti e coperture dei colonnelli e dei portavoce del Premier.



Ieri è stato un momento importante che serviva a far chiarezza politica per una larghissima schiera di italiani disorientati dai tiri incrociati che negli ultimi mesi si sono scambiati all’interno della maggioranza.

Un aspetto però è davvero sconcertante, che un discorso di tal profondità e tono di discredito al Governo me lo sarei aspettato da un Bersani o da un leader dell’opposizione di governo, ma non da un elemento importante della maggioranza.

Questo indirizzo esternato dalle parole di Fini non consentirà dalla parte degli accusati (PDL) un accettazione incondizionata di una tregua, che sembrerebbe nascondersi in qualche angolo del discorso, tregua necessaria dopo lo scontro politico in atto, che dia seguito ad una continuità nell’attività parlamentare tra Lega, PDL e Futuro e Libertà.

I prossimi passi di FeL, per mantenere fede alle premesse e promesse del discorso di Fini, dovrebbero da oggi confermare l’avvio della fondazione di un nuovo partito che ieri 05/09 si è ufficialmente accampato nella destra italiana.

Poi si dovrebbe dare atto ufficialmente nelle due sedi parlamentari (camera e senato) della separazione di FeL da quell’agglomerato di maggioranza a cui oggi sono state contestate tante o troppe certezze che il Pdl e la Lega sbandieravano come consolidate (scuola, riforme, politica estera , etc).

A questo punto un percorso congiunto di FeL con la maggioranza dopo questo discorso sarebbe fuori luogo e tanto meno auspicabile per tutti coloro che hanno seguito l’area finiana fino a Mirabello.

Cosa ci aspettiamo dunque oggi in Parlamento? Quali saranno i prossimi passi del Premier, dopo esser stato messo all’angolo da Fini?

E’ certo comunque che qualsiasi mossa venga ora intrapresa dal centro destra ed i risvolti che ne derivassero, sarebbero comunque addebitabili e di conscia responsabilità di colui che il 29 Luglio scorso ha espulso dal PDL quella parte importante del partito legata nel bene e nel male al presidente Fini.

Nessuno a destra o a sinistra può farsi illusioni, ma da oggi e per tutta la settimana sono previste sul palco della politica tante ed infuocate rappresentazioni, rimanete sintonizzati.

Di Paolo Praolini pubblicato su Agoravox il 06/09/10